La poesia illumina la vita

Viviamo in un periodo dove i valori antichi sono quotidianamente calpestati, denigrati, sviliti. Un tempo forse c’era più fratellanza, più rispetto per l’altro e ci si voleva più bene. Oggi in un’epoca di arrivismo alberga l’invidia, il piacere di sovrastare gli altri, di annullarli per il trionfo della malvagità e del possesso. Nel discorso della Montagna Gesù ci ricorda che le beatitudini non sono dell’uomo che brama il potere ed i beni materali ma dei poveri, di coloro che operano miserircordia e giustizia. Pertanto contribuiamo tutti al recupero di valori come l’amicizia, la pace, la lealtà, l’onestà per lasciare alle nuove generazoni il “tesoro del mondo”, fatto di gioia e non di vanità, bramosia e possesso. Ciò che ci permetterà di veicolare  questi valori sarà la Poesia, che è faro di illuminazione, speranza di comunicazione, certezza di immortalità. Una poesia candida, come il cuore da cui sgorga, che è prerogativa della vita e delle gioia che ci pervade quando i versi si annidano nelle menti delle nuove generazioni e  come seme di luce, si materializza in musica celeste, che conforta e sostiene.

Una bellissima edizione del Settecento Francese

             Splendida edizione figurata delle Avventure di Telemaco (1761)

Che valore ha la letteratura?

Spesso le nuove generazioni, annichilite dalla civiltà delle immagini, non provano alcun piacere nel leggere un libro di narrativa. Sembra solo un imposizione scolastica. Fortunatamente non sono tutti così ma  capita di imbattersi in alunni che non apprezzano la poesia, la narrativa, un buon romanzo d’avventura etc.  Una strategia che è risultata voincente è quella di coinvolgere l’alunno nella creazione di poesie e lavori letterari a tema. La pubblicazione di una silloge di poesie o di brevi racconti rende protagonista l’alunno che impara a riflettere e ad amare la registrazione delle proprie emozioni rendendole publiche a tutti. Cosa ne pensate? Vorrei raccogliere anche vostre esperienze … rimango in attesa…