Vicoli Vicoli di Alli Traina: una guida amabile per i quartieri di Palermo

E’  il secondo anno che adottiamo il testo di Alli Traina che ci porta a passeggio fra i vicoli, le strade, i quartieri della nostra città. Un percorso fra colori sapori, odori di una realtà palermitana policroma e globale. Interculturalità, tradizioni e ritmo quotidiani della vita si intersecano formando uno scenario complesso e originale. E’ impressionante come l’entusiamo della lettura ha preso i miei alunni. Hanno letto, riletto, studiato, approfondito, ricercato e  prodotto con passione e curiosità, riscoprendo leggende, storie e l’umanità dei quartieri palermitani. Ecco che il Teatro Massimo, il Teatro Politema, la Vucciria , il Capo si sono rianimati e hanno riscritto nei cuori dei lettori nuove emozioni e generato originali riflessioni. Le balate delle pescherie si sono ripopolate di acqua e pesci come simbolo di abbondanza e vita. Queste sono le impressioni dei miei alunni, ragazzi di una prima media che hanno letto,interiorizzato, scoperto lavorando con passione e ricercando individualmente e di gruppo le emozioni dei cantastorie e dei pupari, della gente comune e dei personaggi storici, valorizzando angoli che viviamo distrattamente ma sono realtà preziose del nostro sentire civico e palermitano.

8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. angelica benigno
    Mar 23, 2012 @ 14:49:07

    Cara Alli Traina,
    questo libro mi è piaciuto molto perchè non conoscevo le tante leggende.
    Infatti pensavo che lei ha ricordato che era una città con molte storie ma
    con poche leggende.Sono molto contenta d’averle conosciute attraverso
    gli argomenti approfonditi in classe con il prof.Catanzaro.Quindi le devo
    fare i miei complimenti per questo libro.A me tutte queste zone di Palermo
    mi hanno affascinato,ma quelle che mi sono piaciute molto di più sono:
    la Vucciria e il Teatro Massimo.Grazie a lei,adesso so che,le balate erano
    sempre bagnate e lucenti ed oggi sono sempre più asciutte e prive d’odore
    pesante del pesce;oppure che il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo
    è il più grande edificio teatrale lirico d’Italia ed è uno dei più grandi d’Europa
    con la rappresentanza di sale,gallerie,scale monumentali……….Devo dire che
    ha usato molte belle parole,molti bei pensieri………
    Grazie e arrivederci
    ANGELICA B.

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  2. Yari C.
    Mar 24, 2012 @ 14:56:11

    Egregia Alli Traina,
    le scrivo per dirle che il suo libro ( Vicoli-vicoli ) è un’opera che riscuote le vecchie usanze di palermo, non solo culinarie: i panini ca meusa, i stighiola, i panini chi panelle, i crochè…ma pure i pupi che narrano la storia del nostro paese grazie i pupari che tramandano questa passione di generazione in generazione. Ma anche i numerosi monumenti o le strutture teatrali come il famoso Teatro Massimo , il teatro Politeama , il teatro Biondo e altri teatri alquanto meravigliosi.E’ una persona che stimo molto , spero di incontrarla al più presto.
    Yari C.

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  3. Filippo
    Mar 24, 2012 @ 20:19:00

    Quest’anno come narrativa stiamo esaminando il libro “Vicoli vicoli” di Alli Traina.
    Questo libro parla dei quartieri palermitani più caratteristici e tipici della nostra città tra cui, fino ad ora, abbiamo studiato: la “Vucciria”, l’”Olivella”, “Ballarò”, il “nuovo centro” e il rione dei “Dispersi e dintorni”.
    Il quartiere che mi ha più colpito e interessato è la Vucciria, soprattutto per l’artista Uwe Jaentsch.
    Quest’artista con la sua arte ha trasformato e valorizzato la Vucciria.
    Uwe è l’unico che riesce ad accorgersi del valore storico-artistico della piazza e a vederne la tipicità, dove iniziò la sua opera artistica nei numerosi palazzi diroccati del quartiere. Tra piazza Garraffello e via Materassai, in un angolo, si accorge di un palazzo sventrato (antica loggia dei genovesi), da cui dipinse le mura e dopo costruì la sua cattedrale, utilizzando e riciclando la spazzatura del quartiere. Con l’intervento di UWE quel decadimento era diventato splendido alla pari di un tempio, come l’oro delle lacrime della sua trinacria, dipinta in una taverna là vicina.
    Nel novembre del 2006 tutto finì e la cattedrale di Uwe venne smontata, tuttavia l’attività di Uwe continuò e, oltretutto, grazie all’aiuto della gente della vucciria, l’artista cambiò nuovamente il volto della piazza: infatti con la scritta sul palazzo “Lo Mazzarino Merlo”, cioè “Uwe ti Ama” con dopo una croce, l’artista ha dato un tocco spirituale al rione ed ha lasciato una traccia personale indelebile.
    Al centro della piazza c’è una scrivania dal mattino fino alle sette di sera. Dietro la scrivania c’è la compagna di Uwe, Costanza Lanza di Scalea che accoglie i turisti con la frase: – benvenuti nel museo di piazza Garraffello- e, a chi interessato, racconta la storia della piazza e vende i cataloghi delle opere di Uwe.
    Alcune critiche dicono che quella di Uwe non è un’arte, ma solo un modo di rovinare la piazza.
    Quest’autrice con questo libro mette in luce i principali quartieri palermitani che stanno scomparendo lentamente e di cui si rischia di perderne le tradizioni.

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  4. Laura Bisconti
    Mar 25, 2012 @ 19:33:17

    Vicoli vicoli commento:
    Questo libro realizzato da Alli Traina, racconta molte storie e leggende su Palermo,argomenti che prima della lettura non sapevamo. Ad esempio io non sapevo che cosa era Ballarò e per questo che oggi lo racconterò:
    Ballarò è un mercato con i suoi vicoli,i palazzi e le voci,i colori,della riffa,delle abbanniate,che ricorda le storie,di Cagliostro e di Santa Chiara.
    Ballarò, un posto unico, fermo nella sua realtà di sempre, genuino nel bene e nel male, libero oppure chiuso in se stesso,un cuore che pulsa ad un ritmo diverso, li attorno, dovescorre veloce e passa.
    La scrittrice racconta quando è entrata nel mercato dall’Arco di Cutò,in via Maqueda:
    le bancarelle si svelano lentamente su via Chiappara al Carmine. Un’anziana sartina cuciva. Le persone “abbannianu” e diffondono musica napoletana.
    Le sorelle Francescane del Vangelo alle sei recitano il rosario.
    Racconta che la mattina la luce si fa spazio tra i palazzi e i vicoli ed arriva al mercato. Si oscura sotto le tende illuminate da lampadine che pendono dall’alto.
    Racconta che in certi momenti del giorno, invece, il sole inonda le bancarelle.
    A me è piaciuta la moltitudine di colori,di suoni e di umanità che sprigionano da questo cuore. E’ come un grande cuore che batte,un cuore palermitano.
    Grazie e arrivederci
    Laura Bisconti

    Rispondi

  5. francescopaolocatanzaro
    Mar 28, 2012 @ 04:43:34

    Come narrativa abbiamo letto con il prof, Catanzaro il libro “Vicoli vicoli” di Alli Traina, dove si parla dei luoghi più belli e caratteristici di Palermo, Quello che mi è piaciuto di più è stato Il Teatro Massimo di Palermo. Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele è il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, In particolare mi è piaciuta la descrizione della scrittrice che ha girato Palermo come una turista, con la stessa meraviglia di apprendere storie e leggende della città e dei quartieri. Sembrava di essere lì con lei. Grazie al tour della scrittrice e alle sue descrizioni ho visto e conosciuto posti bellissimi.
    Debora

    Rispondi

  6. francescopaolocatanzaro
    Apr 19, 2012 @ 17:13:57

    per vedere il video della prima classe andiamo su:

    http://francescopaolocatanzaro.blogspot.it

    Rispondi

  7. chiara greco
    Apr 25, 2012 @ 18:46:34

    Per me l’incontro con la scrittrice è un evento molto importante perchè vedo “Alli Traina” di presenza. Non vedo l’ora che venga !!!
    Con il professore Catanzaro, quando leggevamo il primo capitolo ad esempio la “Vucciria” ci ha lasciato la ricerca, il cartellone e dei disegni dei vari soggetti.
    Dopo aver letto un bel pò di capitoli, a me e a mia sorella ci ha lasciato di realizzare un video con tutti i cartelloni che la classe aveva fatto.Per completare il lavoro abbiamo cercato su internet e con google altre immagini reali e li abbiamo messe nel video. Ah dimenticavo! Il mio compagno Yari sta realizzando un modellino del teatro Massimo.
    Dopo il professore ci ha ha detto di mettere una musica di sottofondo, la “Tarantella Siciliana”
    Io e mia sorella lo abbiamo finito, e poi i primi di Maggio lo faremo vedere alla scrittrice “Alli Traina”.
    Penso di chiederle: ” Perchè ha voluto scrivere un libro su Palermo ?”…
    Gli farò i complimenti per questo suo libro perchè mi ha insegnato a vedere Palermo da un altro punto di vista. Vedo ora questa bella città con tanti monumenti, tante leggende affascinanti e tanti vicoli vicoli di impianto arabo.
    Io vedevo un pò Palermo come la città o il paese dell’immondizia.
    Ringrazierò Alli Traina per avermi fatto conoscere cosi Palermo attraverso la scrittura che a me personalmente ha insegnato molto.

    Chiara Greco

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  8. EMANUELA GRECO
    Mag 10, 2012 @ 14:06:22

    Quest’anno come narrativa abbiamo iniziato a leggere “VICOLI VICOLI”, un libro bellissimo perchè parla della nostra SICILIA e della nostra PALERMO, che è ricca di un patrimonio infinito. Come la “VUCCIRIA”,un mercato bellissimo, che è stato dipinto dal pittore RENATO GUTTUSO; dei piatti tipici di PALERMO come i famosi” cannoli siciliani e pani ca meusa, i stigghiola e pani con panelle e crocchè” ecc. dei teatri più belli come il TEATRO MASSIMO ed il POLITEAMA. Oltre a leggere il libro con il prof.FRANCESCO PAOLO CATANZARO abbiamo fatto tanti cartelloni e costruito un video con il materiale creato. Un mio compagno molto bravo in artigianato sta creando un modellino del TEATRO MASSIMO. Non vedo l’ora di conoscere ALLI TRAINA, una scrittrice importante perchè ha messo in evidenza le leggende e le storie di PALERMO. Quando saremo in AUDITORIUM, superata l’emozione, chiederò ad ALLI come può nascere un libro cosi importante. Del suo libro ne parlerò bene e lo consiglierò a tutti. E ringrazierò la scrittrice ALLI per avermi dato un’immagine positiva di PALERMO. GRAZIE TANTO.

    EMANUELA GRECO

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