Liturgia della Parola: alcune riflessioni

 

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Cos’è l’Eucarestia? Chi è l’eucarestia? 

Per comprende il concetto di liturgia dobbiamo affidarci alle numerose definizioni. Quella più semplice e che la liturgia è il luogo teologico dell’incontro tra Dio e l’Uomo. L’uomo incontra Dio nell’aziona liturgica. Se c’è incontro tra Dio e l’uomo è Dio che prende l’iniziativa, che cerca sempre l’Uomo. Perché avviene ciò? Il motivo è perchè l’Uomo riceve da Dio la stessa Divinità. L’Uomo viene DIVINIZZATO e non può far altro che glorificare Dio.  Dio va incontro all’Uomo per divinizzarlo. Nell’INCARNAZIONE Dio si fa uomo, assume la nostra umanità per divinizzarci. Le nostre liturgie non sono altro che la manifestazione dell’immenso amore per santificare l’Uomo. Le messe a cui abbiamo assistito non sono altro che presenza di Dio.  Allora cos’è l’eucarestia? Chi è l’Eucarestia?  E’ la stessa preghiera eucaristica, che è ringraziamento ed è il Corpo e Sangue di Nostro Signore. Tutte queste situazioni lasciano intravederla realtà che è un Evento, a cui si partecipa. Nella celebrazione eucaristica si celebra la Passione, Morte e Risurrezione di Cristo, cioè il Mistero Pasquale. Quest’evento ci coinvolge  come vittoria della Grazia sul peccato, del Bene sul male, della Vita sulla morte. Una questione fondamentale è che noi partecipiamo a questa vittoria. MORIRE OGNI GIORNO PER RISORGERE DAL PECCATO, ci ricorda S. Paolo. Il problema di fondo è che nella croce non ci vogliamo salire. L’unica via che ci porta al padre è Gesù. E la certezza della Fede è il tempo di Dio: dopo la Passione e la Morte c’è la RISURREZIONE. Noi partecipiamo al Mistero Pasquale attraversi il Battesimo e con l’Eucarestia. Il partecipare ci rafforza perché noi possiamo morire al peccato e risorgere a nuova vita. Il mistero pasquale lo viviamo, lo celebriamo e lo annunciamo. Inginocchiarsi è un segno e vuol dire morire al peccato ed alzarsi risorgere a nuova vita. Partecipare alla liturgia della parole vuol dire VOLEREINCONTRERE IL SIGNORE. Abbiamo incontrato il Risorto e noi portiamo con la Comunione il Risorto che noi abbiamo visto nella Messa. Alla morte quindi c’è rimedio: la Risurrezione. Ciò che celebriamo nel Triduo Pasquale lo celebriamo nella Messa domenicale. Nell’Eucarestia c’è la presenza di Cristo. Cristo è presente: 1) nell’incontro, 2)  nell’assemblea,3)  nella Parola, 4) nel Pane eucaristico. Cristo è presente in  tutti gli avvenimenti. Abbiamo detto che con il battesimo e con l’eucarestia partecipiamo all’evento pasquale. Celebriamo la messa per morire e per risorgere. Nella Liturgia della Parola, la Sacra Scrittura ha un’importanza estrema. Da essa si attingono le letture, si attingono i Salmi che si cantano (Sacrosantum Concilium n. 24) LA PAROLA DI DIO E’ LA RADICE DI TUTTO CiO’ CHE ESISTE. La PAROLA  è importante per l’universo perché chiama all’esistenza tutto l’universo. ( nel Salmo) Nella Genesi si afferma che dalla Parola nasce tutto. Dio Chiama. Nell. A. T. E’ dalla Parola che  Mosè fa nascere  un popolo, Israele. Da una Parola Dio chiama Mosè e dal Nulla nasce un popolo. (Es, 4,22)

Esodo 4,22

Allora tu dirai al faraone: Dice il Signore: Israele è il mio figlio primogenito.

Nel Nuovo T. Dio per mezzo di Gesù , sua Parola vivente, chiama all’esistenza la Chiesa e dà inizio al cristianesimo. Ancora oggi dio continua a chiamare all’esistenza le comunità (decreto Ad gentes capitolo 6)

Dio crea tutte le cose invisibili ed invisibili con la sua Parola.(Colossessi 1, 16)

Dio crea anche l’Universo spirituale dove viene contemplata la salvezza. Se Dio continua ogni istante a creare, crea anche l’Universo della comunità vivente. Per la comunità dei credenti c’è una condizione: essa sussiste quando giorno dopo giorno accoglie la Parola, proclamata che intensifica la fede. Per capire ciò richiamiamo la tradizione ebraica in quanto ha messo in evidenza il bisogno della Parola. Il popolo ebreo che va nella sinagoga legge la TORAH. La Parola è creatrice, attualizzazione,cioè rende sempre attuale l’alleanza che Dio ha sancito con il suo popolo. Nella consacrazione ritorna l’Alleanza.

 La celebrazione della liturgia della Parola

Nel popolo ebreo:

alcune feste ebraiche prevedono la celebrazione della parola La struttura è :

1)convocazione di tutto Israele

2) celebrazione della Parola di Dio

3) omelia

4) risposta dell’assemblea

5) rito sacrificale o sacrificio di comunione.

I vari momenti hanno un corrispettivo biblico:

Salmo 49 v. 5

Convocazione di tutto Israele

Esodo capit.24, 7  e Giosuè capit 8, 34

Celebrazione della Parola

Giosuè capit. 24,15-23

Omelia (spiegazione ed attualizzazione dell’alleanza)

Giosuè sgg.

Risposta dell’assemblea

Esodo   24, 8-11 (aspersione dell’assemblea con il sangue) 

Rito sacrificale o sacrificio di comunione

La raccolta del sangue dell’agnello sgozzato avviene in un catino. Il capo reclinato dell’agnello sgozzato nella messa cristiana è quello di Gesù . Il suo capo è reclinato sulla croce.

In conclusione la Parola è costituiva dell’Alleanza , è base su cui poggia l’Unione tra Dio e l’Uomo, ma è anche fondamento sul quale l’alleanza è costitutiva

Nella Liturgia cristiana l’EUCARESTIA è la NUOVA ALLEANZA.

La Parola proclamata svolge la stessa funzione tra Dio e Uomo. La Parola vivente (Gesù) è il fondamento della Nuova Alleanza. ( vedi n. 7 Sacrosantum Concilium). Cristo è presente nella Parola, giacchè è Lui che parla. Il mistero della Parola ed il mistero dell’Eucarestia rinviano al mistero di  Cristo Gesù e tutti e due sono epifania del Signore Risorto.

Analogie tra Parola ed Eucarestia

Nella Parola

Nell’Eucarestia

Cristo è presente sotto il velo della Parola scritte o umane

Gesù è presente sotto il velo del pane e del vino

Lo Spirito Santo trasfigura le parole umane in parole rivelate da realtà create

Lo Spirito Santo consacra il pane ed il vino nel Corpo e sangue e li eleva a realtà divine

Il fine ultimo è la Risurrezione (discepoli di Emmaus)

La Risurrezione conferisce il senso ultimo dell’Eucarestia (nell’attesa della tua venuta)

Parole di vita eterna

Pane di vita eterna

Nella Parola cristo perdura dall’inizio alla fine.

La presenza reale di Cristo perdura nell’Eucarestia fin quando perdura la presenza dell’ostia nel tabernacolo

 

Nella Sacrosantum Concilium al n. 56 si afferma che la Parola e l’eucarestia sono UNITE in modo da formare un unico atto di culto nella Messa. Viene imbandita la Mensa della Parola di Cristo e la mensa del Corpo di Cristo. La liturgia della PAROLA viene poi declamata dall’ambone, simbolo del sepolcro vuoto. Infatti si annuncia la Risurrezione. La Liturgia della Parola, inoltre, mette in risalto un rapporto sponsale:

Lo Sposo parla nella prima lettura

Noi rispondiamo con il Salmo

Dio parla nella Seconda lettura

Noi rispondiamo con l’Alleluia

Segue l’Annuncio della Risurrezione

Noi rispondiamo con il Credo,

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