Altro Mercoledì della fede (6 marzo 2013)

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Abbiamo visto un film dal titolo” The Grace card” sul tema del Perdono.

La trama si sviluppa così:

“Quando Mac McDonald perde il figlio in un incidente la vita sembra non avere più senso. Il dolore è straziante. L’uomo prova rancore verso la sua famiglia ed è in collera con Dio. Ma l’amicizia con Sam Wright cambierà la sua visione del mondo, dimostrando che anche le ferite più profonde possono guarire. E che a tutti è concesso ricevere la grazia di Dio.”

Una frase mi ha colpito: Essere uomo vuol dire tendere la mano. E’ questa la condizione per iniziare una cammino che può giunge al perdono. Ma tutto ciò avviene se Dio entra nel nostro cuore, se permettiamo di parlarci. Altrimenti si diventa sempre più roccia che non si sgretola da sola. Chiediamoci sempre : Perdonare chi?, perdonare che cosa? Cosa ha provocato nella mia vita la mancanza del perdono?

Non perdonare ha conseguenze non solo per noi, per quelle ferite che portiamo nel cuore e che non si rimargineranno mai ma anche per chi ci circonda, per quelli con cui entriamo in relazione, per quelli che crediamo di amare ma che invece gravitano nella nostra esistenza in attesa di qualcosa che non arriverà mai se non entriamo nella riflessione dei nostri atti. Alcuni non perdonano perché si sentono orgogliosi. C’è più soddisfazione nel perdonare che nel caratterizzare la propria vita un eterno odio su chi ci ha ferito. Chi non perdona spesso rimane avvelenato e non si accorge che avvelena chi ci sta attorno e lo condiziona. Se poi questo veleno non è curato con un antidoto porta alla morte dell’anima e  diventa contagioso .Solo se sperimentiamo un Amore grande, l’Amore di un Dio che ci vuole portare  all’esodo, possiamo cominciare a perdonare. Ma chi perdonare? I volti ora si materializzano. Sono tuo padre, tua madre, i tuoi figli, il tuo fratello, la tua sorella, tua suocera, tua nuora, tuo genero, tuo marito, tua moglie, chi ti ha tradito, chi ritenevi amico. Forse ce l’hai anche con Dio. Allora preghiamo perché il Signore possa mandarci la grazia di perdonare tutti coloro che ci hanno offeso durante la vita. Solo in Lui possiamo trovare la forza.

O Signore, liberaci dai risentimenti, dalle angosce e dalle inflessibilità che abbiamo avuto nei tuoi confronti. Ti chiedo perdono per tutte le volte che ho pensato che Tu mandavi la morte, le sofferenze, le difficoltà economiche. Voglio perdonare me stesso per i miei peccati, mia madre per tutte le volte che mi ha offeso mio padre per la sua mancanza d’amore, i miei fratelli e mia sorella per le bugie che hanno detto sul mio conto e sulla mia famiglia, per il loro rancore nei miei confronti anche se non li ho mai offesi, mia moglie per i giorni d’indifferenza, di sbigottimento, di incomprensione, di litigio, per la sua mancanza di attenzione e di affetto, per avermi profuso molto spesso  un amore tiepido, i miei figli per la loro mancanza di rispetto, di obbedienza di comprensione, i miei amici che mi hanno tradito, mi hanno beffeggiato, mi hanno umiliato. Signore dammi la capacità di perdonare sempre e poi sempre, il mio nemico, quello al  quale ho detto che non lo avrei mai perdonato, quello al quale mi costa moltissimo accordare il mio perdono. Solo così entrerà l’arcobaleno nel mio cuore e la mia anima si proietterà nella primavera e nell’estate della pace.

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