I viaggi d’Istruzione

Deposito Vacanza Viaggio Estate Mare Sun R

Nella scuola dell’autonomia, i viaggi d’istruzione e le visite guidate rappresentano un momento di crescitta del gruppo classe, che sperimenta con il docente dinamiche gruppali  nuove in un ambiente diverso che non  la classe. Molti alunni, che magari sono rimasti chiusi nella routine didattiche, mostrano aspetti della loro personalità, che permettono un giudizio diverso da parte del conduttore di gruppo. Altri evidenziano competenze che, magari, in una scuola, seppur innovativa con strategie dinamiche ed interattive utili alla crescita non hanno portato a innescare meccanismi di crescita validi fra compagni che non sono riusciti a conoscersi nei momenti didattici in aula. Ed il docente riesce ad avere una visione più ampia se non a 360 gradi di ogni singolo alunno, vedendolo interagire diversamente che non a scuola. Anche il laboratorio non sempre riesce a mettere in buona luce competenze di alunni, non interessati ad una lezione tradizionale seppur coadiuvata dalle tecnologie e dalla interattività. La visita guidata, invece,  fa entrare l’alunno a diretto contatto con gli argomenti studiati, fa sperimentare luoghi, oggetti, persone, che ha letto sui libri di storia, di storia dell’arte, di geografia. Il viaggio d’istruzione apre, sotto controllo dei docenti, il discente alle problematiche del sociale e fa sviluppare esperienze di cooperazione e, di socialità,  di legalità. Sbagliano, allora,  quei politici che vedono la visita guidata solo un momento ludico, sppur importante, e ne vorrebbero vietare l’inserimento nella programmazione dei duecento giorni scolastici. Forse un’esperienza scolastica di questo tipo assieme ad altte sollecitazioni collaterali non fanno altro che accrescere la curiositas del discente e  lo portano a sviluppare competenze in altro modo, con altre strategie, facendolo crescere nella conoscenza disciplinare e interdisciplinare, anzi diventando lui stesso artefice della sua conoscenza sotto l’occhio vigile e competente dei docenti.

Digressione