Il mio ultimo testo di narrativa.Leggetelo e scrivete una recensione

<!– ilmiolibro.it minireader –><div id=”minireader-1582545699328″><a title=”Storie del quotidiano – Francesco Paolo Catanzaro” href=”http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1254164/#!&#8221; style=”margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;”>Storie del quotidiano – Francesco Paolo Catanzaro</a>http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/static/resources/minireader/reader.html?bookId=1254164&start=1</div><script type=”text/javascript”>(function() { var scr = document.createElement(“script”); scr.type = “text/javascript”; scr.async = true; scr.src = “http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/static/resources/minireader/inject.js&#8221;; var s = document.getElementsByTagName(“script”)[0]; s.parentNode.insertBefore(scr, s); })();</script><!– ilmiolibro.it minireader end –>

Digressione

Quando la scuola si apre al territorio con la musica

L’istituto Comprensivo Emanuele Ventimiglia, diretto dal Dirigente Scolastico prof. Matteo Croce, si è sempre distinto per la sua vocazione musicale tanto che negli anni si sono perfezionate strategie, volte alla formazione di un’Orchestra di alunni, diretta magistralmente dal prof. Antonio Cappello, coadiuvato dagli insegnanti  Enrico Gatto, Daniele, Cappello, Giuseppe Garsia e Nuccio D’agostino,  di cori ed Ensemble di flauti, organizzati  dal prof. Gioacchino La Rosa e da Ensemble di strumenti a fiato e percussioni, diretti dal prof. Salvatore Bottino, di performance artistico -musicali e teatrali di vario genere. Una scuola che fa acquisire competenze e conoscenze disciplinari ma che diventa un laboratorio di sperimentazione della convivenza civile. Ma in quest’anno scolastico 2017-2018 nel giorno del 7 giugno una sperimentazione eccezionale, fatta dall’insegnante Gisella Mesi con le classi sez P, Q della scuola primaria merita un plauso  particolare perché porterà sulla scena musicale non solo gli alunni talentuosi ma i genitori, in particolare un nutrito numero di mamme che si sono prodigate in tutto l’anno scolastico a studiare e ad interpretare canzoni e nel riproporre “cavalli di battaglia” di artisti italiani e non, sperando di allietare con le loro voci un pomeriggio al fine di creare uno scenario di raffinato gusto musicale. Le esibizioni, alternate tra alunni e mamme, porteranno ad un eccezionale successo che riempirà l’auditorium dell’istituto come apoteosi relazionale alunni-genitori per un prodotto artistico comune di fine anno scolastico. Già nelle prove si sono distinte voci bellissime nell’Adagio di Albinoni o nella Ipocrisia di Angela Luce, nel Blu dipinto di Blu di Modugno o nell’Occidentali’s Karma che non hanno nulla da invidiare alle artiste e agli artisti sulla scena della canzone internazionale. Tutto ciò evidenzia come la corresponsabilità educativa fra le parti scolastiche e familiari possa essere un esempio di legalità, di progresso e di entusiasmo utili alla crescita condivisa dei giovani alunni dell’Istituto. La musica diventa momento di formazione civile, didattica e permette di interiorizzare valori come la condivisione, la gioia comune, l’amicizia, la corresponsabilità educativa, l’educazione alle emozioni con una strategia sempre vincente: la collaborazione scuola-famiglia, che è una carta vincente della scuola del nostro secolo.

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I viaggi d’Istruzione

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Nella scuola dell’autonomia, i viaggi d’istruzione e le visite guidate rappresentano un momento di crescitta del gruppo classe, che sperimenta con il docente dinamiche gruppali  nuove in un ambiente diverso che non  la classe. Molti alunni, che magari sono rimasti chiusi nella routine didattiche, mostrano aspetti della loro personalità, che permettono un giudizio diverso da parte del conduttore di gruppo. Altri evidenziano competenze che, magari, in una scuola, seppur innovativa con strategie dinamiche ed interattive utili alla crescita non hanno portato a innescare meccanismi di crescita validi fra compagni che non sono riusciti a conoscersi nei momenti didattici in aula. Ed il docente riesce ad avere una visione più ampia se non a 360 gradi di ogni singolo alunno, vedendolo interagire diversamente che non a scuola. Anche il laboratorio non sempre riesce a mettere in buona luce competenze di alunni, non interessati ad una lezione tradizionale seppur coadiuvata dalle tecnologie e dalla interattività. La visita guidata, invece,  fa entrare l’alunno a diretto contatto con gli argomenti studiati, fa sperimentare luoghi, oggetti, persone, che ha letto sui libri di storia, di storia dell’arte, di geografia. Il viaggio d’istruzione apre, sotto controllo dei docenti, il discente alle problematiche del sociale e fa sviluppare esperienze di cooperazione e, di socialità,  di legalità. Sbagliano, allora,  quei politici che vedono la visita guidata solo un momento ludico, sppur importante, e ne vorrebbero vietare l’inserimento nella programmazione dei duecento giorni scolastici. Forse un’esperienza scolastica di questo tipo assieme ad altte sollecitazioni collaterali non fanno altro che accrescere la curiositas del discente e  lo portano a sviluppare competenze in altro modo, con altre strategie, facendolo crescere nella conoscenza disciplinare e interdisciplinare, anzi diventando lui stesso artefice della sua conoscenza sotto l’occhio vigile e competente dei docenti.

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Le apparizioni a Medjugorje.

A sentire delle apparizioni della Madonna si rimane un pò storditi perché quando si verificano tali fenomeni vuol dire che l’umanità ha bisogno di un raddrizzamento lungo il suo cammino. Ma  la regolarità ci pone un dilemma: perché tale apparizioni si risolvono sempre in messaggi, che, a volte, propongono punizioni divine, che non possono mai essere perché Dio è amore e Cristo ci ha suggerito di imparare ad amare anche i nostri nemici? Ma che uso fanno i veggenti di queste apparizioni? Sono pubblicità per se stessi o sono allucinazioni ripetute? Sono domande che ci poniamo quando mensilmente leggiamo il messaggio della Madonna. Chi ha fede ha forse bisogno di tali fenomeni che si ripetono da anni o forse dovrebbe pregare di più ? A noi piace pensare come dice Papa Francesco alla Madonna come Madre del cielo che ci custodisce e non ha bisogno sempre di apparire nella stessa giornata di ogni mese. I suoi messaggi possono essere sostituiti dalla attuazione del Vangelo, così come ogni cristiano che vuol dirsi tale, deve fare.

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L’acqua

acqua viva
Quanta freschezza nell’anima mia per l’acqua pura dell’eterna fonte, che scaturisce dalla roccia che é il mio Signore Gesù Cristo. Egli é verità e vita e come nel pozzo di Giacobbe Gesù riempie la samaritana della sua acqua eterna e la trasforma in brocca da offrire agli altri, fammi recipiente della tua acqua cosicché possa portarla ai fratello con cuore puro ed animo sincero. L’ emozione che ho quando offro il corpo di Cristo ai fratelli malati é indescrivibile con parole umane perché è evento soprannaturale. Il pane che mangiamo, il sangue che beviamo ci danno la salvezza e la possibilità di rimanere sempre nel Signore che ci disseta in eterno e ci sfama moltiplicando i pani per tutti quelli che lo riconoscono lungo la strada e lo testimoniano a chi s’è smarrito e non vuole e non può trovare la strada.
Il pozzo di Giacobbe vedrà l’amore con Rachele e l’amore del figlio di Dio per l’umanità anche nelle periferie più disperse dell’esistenza dove l’acqua di Cristo, l’acqua che é il Cristo é l’unica speranza di redenzione.

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La Luna appesa

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Porterò le stigmate impolverate dall’argento lunare

e rivedrò i tuoi occhi come acqua di pozzo trafitto dal fascio,

percorrerò i giardini alla ricerca del senno

e di quell’ampolla che fragile è vorticata dalle Parche.

Sarò fiume che scorre e lago

che placidamente nasconte il suo segreto

e di tanto in tanto farò uscire il mio Loch ness

per abbeverarlo alla fonte della carità

e per donarlo a chi ha paura

a chi si nasconde dietro la maschera

a chi si serve dell’inganno per vivere.

Un pensiero per la Sardegna

C’è sempre la speranza della risurrezione, anche quando gli agenti atmosferici si abbattono sugli uomini e sulle loro costruzioni sulla sabbia, anche quando i terremoti squassano le architetture di cemento, anche quando i fiumi straripano e portano con sé la vita, anche quando il mare è sconvolto dallo tsunami, che cancella ogni cosa, anche quando una frana trasforma gli sforzi umani in sabbia e fango che avvolge e disintegra.
Un pensiero per la Sardegna, che è rimasta vittima in questi giorni delle bombe d’acqua di un tempo inclemente e violento, che sembra essersi ribellato ad un’umanità distratta e fragile.

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